Giancarlo Mauri I DATI IN TASCA È difficile oggi trovare un portafoglio che non contenga almeno una scheda telefonica e un paio di carte di credito, e magari la carta di fidelizzazione del supermercato preferito, la scheda per la raccolta punti del distributore di benzina, una Viacard, ...Sia pure con tecnologie diverse, tutte queste schede hanno la funzione di contenere dati che all’occasione possono essere letti o modificati. Si tratta ancora, in genere, di pochi dati elementari, ma sul piano tecnologico è già possibile fornire schede in grado di contenere una quantità di dati enormemente più alta, fino all’intera storia clinica, corredata di radiografie o tracciati elettrocardiografici, di un paziente a rischio. Se poi la carta non è un semplice supporto di memorizzazione, ma è dotata di capacità di elaborazione proprie (in questo caso si parla di “carte intelligenti”, o “smart card”), le prospettive di utilizzo che si aprono diventano ancora più interessanti. |