Roberto Di Silvestre
La minaccia di possibili malfunzionamenti dei dispositivi medici forniti di microprocessori e software “non Y2K compliant” in uso presso le strutture sanitarie territoriali ed ospedaliere, di natura pubblica o privata, incombe pesantemente sul mondo della sanità dei paesi industrializzati, ma ancora più pericolosamente sulla salute ed integrità dei “clienti” di tale servizio. Il “tilt” informatico in sanità prodotto dal “baco del 2000”, allorchè si realizzassero danni alla salute dei pazienti, potrebbe innescare “liti” giudiziarie complesse sotto il profilo dell’individuazione delle responsabilità dirette o sussidiarie dei singoli Medici, degli Amministratori di strutture sanitarie e degli stessi Produttori/Fornitori/Distributori di “medical devices” determinando così ingenti oneri risarcitori. La stessa ricerca degli ambiti delle responsabilità giuridiche dei soggetti eventualmente convenuti in giudizio, infatti, risulterebbe assai articolata. Se da un lato è pressochè certo il coinvolgimento in prima istanza dei soggetti che operano all’interno delle strutture sanitarie (medici ed amministratori), dall’altro è oggetto di dibattito, in dottrina, la responsabilità da prodotto difettoso in capo ai produttori, anche alla luce della nuova disciplina comunitaria sui dispositivi medici. |