Gaetano Di Blasio
Quale futuro per una società lontana dalle nuove tecnologie? La risposta a una domanda del genere è ovvia, ma meno semplice è trovare la ricetta giusta per contemporaneamente dare un impulso all’economia e offrire ai giovani un’importante opportunità di crescita culturale e personale. Eppure è questa la sostanza più immediata del programma Education Credit Card, diventato realtà nella finanziaria 2001. In estrema sintesi, si tratta di una carta di credito che mette a disposizione dei giovani diciottenni dieci milioni da investire in computer, programmi software e formazione. In realtà, si tratta di qualcosa di più sofisticato di una carta di credito: è una vera e propria “smart card”. Una scheda elettronica che consente a chi ha compiuto diciotto anni dopo il primo gennaio 2001 di usufruire di un prestito da restituire in cinque anni. Definita dal comma 3 dell’articolo 102 “carta di credito formativa”, la E.card dà diritto all’acquisto di beni e servizi del settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e di corsi di formazione a distanza. L’importo è equamente diviso tra le due componenti: 50% beni e servizi (25% per l’hardware e altrettanto per il software) e 50% per la formazione. |