Giancarlo Mauri, Alberto Leporati
La diffusione degli strumenti informatici e la parallela crescita della comunicazione attraverso le reti di calcolatori hanno posto con pressante urgenza il problema della sostituzione del tradizionale documento cartaceo con un equivalente strumento informatico. Il meccanismo universalmente adottato per costruire tale strumento è la cosiddetta firma digitale, basata sulla crittografia a chiave pubblica. La firma digitale si è ormai affermata come principale strumento in grado, allo stato attuale della tecnologia, di assicurare l’integrità e la provenienza dei documenti informatici, e quindi di svolgere per questi la funzione che nei documenti tradizionali è assolta dalla firma autografa. La principale differenza tra firma autografa e firma digitale sta nel fatto che la prima è direttamente riconducibile all’identità di colui che la appone, poichè la calligrafia è un elemento identificativo della persona, mentre la seconda non possiede questa proprietà. Per coprire questa deficienza si ricorre all’autorità di certificazione, il cui compito è quello di stabilire, garantire e pubblicare l’associazione tra firma digitale e soggetto sottoscrittore. |