Silvia Lelli
Il digital divide (“divisione digitale” o “divario digitale” 1) fa riferimento alla disparità generata dalla possibilità o meno di accedere alle tecnologie ed alle risorse dell’informazione e della comunicazione (ICT) ed in particolare ad Internet: il processo di “digitalizzazione” dell’economia ha differenziato ed allontanato tra di loro individui, famiglie, strati sociali, gruppi etnici e linguistici, classi di età, fasce di reddito, livelli di educazione, zone rurali ed urbane, aree economiche e geopolitiche, interi continenti. La frattura fra “quelli che possono e sono in grado di farlo” e “quelli che non possono e non sono in grado di farlo” può essere intesa come disuguaglianza interna od esterna ad una nazione; in questo secondo caso, si può parlare di divario planetario. Tre sono gli indicatori della disparità nell’era digitale: la diffusione dei computer, la disponibilità di accessi alternativi via cavo o via satellite (tramite apparecchi tv e telefonia mobile) e l’accesso ad Internet. Nello specifico, per quanto riguarda Internet, i ricercatori distinguono cinque livelli di disparità: tra la minoranza dei connessi e la stragrande maggioranza dei non connessi; |