Francesco Sicurello
Il terribile attentato dell’11 settembre alle torri gemelle di New York ed al Pentagono di Washington, con le migliaia di vittime innocenti, ha lasciato sgomenti tutte le persone civili di questo mondo, ha proiettato un’ombra cupa sugli stessi destini dell’umanità ed ha determinato una profonda svolta nei rapporti internazionali tra gli stati e tra i popoli nelle loro differenti tradizioni culturali, religiose e nel loro diverso sviluppo economico e sociale. Nella contemporaneità universale della globalizzazione, si è potuto compiere un evento cosìtragico che a tutti sembrava impossibile, ovvero un attacco terroristico di vasta portata direttamente dentro l’America, “nel cuore stesso della sua modernità, le due torri del World Trade Center a Manhattan, e nella fortezza invulnerabile del suo potere militare, il Pentagono”. Nell’era dell’informazione e della comunicazione globale, l’immane tragedia è stata vissuta in tempo reale da milioni di persone con l’ausilio di media come la radio, la TV, il telefono ed Internet e forse chi ha progettato e preparato questo efferato atto di terrorismo ha voluto tener conto del forte effetto comunicativo di questi mezzi. |