Piero P. Giorgi
La questione dell’origine dell’organo sano, comune a tutta la chirurgia dei trapianti, limita notevolmente le potenzialità di questo importante campo della medicina moderna con problemi etici (commercio degli organi), immunitari (rigetto) ed epidemiologici (trasmissione di malattie infettive), o di effetti negativi collaterali, come detto sopra. La soluzione a questi problemi sarebbe l’uso di organi artificiali, come nel caso dei cuori meccanici, o la produzione di organi in laboratorio partendo da cellule staminali, cioè non ancora differenziate o capaci di di-differenziarsi. Quest’ultimo approccio ha grandi potenzialità, grazie alla conoscenza ormai avanzata dei fattori di differenziamento e del loro modo d’azione a livello molecolare. Purtroppo un altro problema etico si è intromesso in questo campo di ricerca. Le cellule staminali potrebbero essere ottenute da embrioni rimasti inutilizzati dalle cliniche che praticano la riproduzione assistita, ma questa pratica è respinta da una parte significativa dell’opinione pubblica. |