Giancarlo Mauri
La possibilità di trasmettere informazioni a distanza, offerta dalle tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, ha certamente un effetto positivo di grande rilievo in diversi settori di attività, dal commercio, alla finanza, alla cultura, al divertimento. Ma è nel settore sanitario che questo effetto può diventare vitale in senso letterale, consentendo di salvare vite umane, o almeno di migliorare radicalmente la qualità dell’assistenza e della vita dei pazienti, attraverso lo sviluppo di applicazioni di telemedicina. In generale, il termine telemedicina si riferisce ad una particolare “modalità di erogazione dell’assistenza sanitaria, da parte delle istituzioni presenti sul territorio, che permette di fornire servizi di diagnosi ed assistenza medica integrata, superando i vincoli della distribuzione territoriale delle competenze, della distanza tra esperto ed utente e della frammentazione temporale dell’intervento sul singolo assistito” (Comitato Nazionale per la Telemedicina, istituito con D.M. del MURST il 20.4.1990). |