Francesco Sicurello
Dal 1 gennaio 2002 quasi tutti i paesi (12 su 15) dell’Unione Europea adottano la moneta unica, l’Euro. In questi paesi cessano di esistere legalmente le monete nazionali (rapidamente tolte dalla circolazione), mentre in loro sostituzione vengono introdotte le monete e le banconote in Euro. Così, con questi mezzi di pagamento (compresi gli assegni), molti cittadini del vecchio continente possono utilizzare con immediatezza i propri soldi senza vincoli bancari e i rischi del cambio valute. L’evento lascerà sicuramente una forte impronta nell’economia e nella finanza mondiali, per il fatto che la nuova moneta europea risulterà l’unica vera concorrente nei confronti del dollaro USA. L’Euro rafforzerà la posizione dell’Unione Europea anche come potenza economica: già oggi l’UE produce oltre il 20% delle esportazioni mondiali e la Banca Centrale Europea (BCE) ha più riserve della stessa Banca Federale Statunitense (US Federal Reserve).
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