Giancarlo Mauri
Chi è il padre, l’inventore della carta a microprocessore ? Ogni nuova invenzione ha bisogno, per essere sviluppata, di alcuni elementi: l’idea, la tecnologia, l’esigenza socio-economica (e quindi i finanziamenti), gli uomini in grado di mettere insieme questi elementi e di portare avanti il progetto. Nel caso della carta a microprocessore, l’esigenza nasce in Francia, nel 1975, quando i dirigenti del circuito bancario Carte Bleu incontrano numerosi problemi nella penetrazione di mercato del loro prodotto, soprattutto a causa della bassa sicurezza delle transazioni. Si mettono quindi alla ricerca di un sistema di pagamento sicuro, in grado di autoverificarsi. Un sistema simile è descritto nel 1968 nel romanzo “La notte dei tempi” di Renè Barjavel, che parla della civiltà perduta di Gondawa, in cui ciascuno “riceveva ogni anno una uguale quantità di crediti, calcolata sulla produzione totale delle fabbriche. Questi crediti erano gestiti da un computer centrale, ed erano ampiamente sufficienti a garantirgli di vivere serenamente, sfruttando pienamente tutto ciò che la società poteva offrirgli. |