| La figura di Einstein |
Dal 1902 al 1909, cioè per ben sette anni, Einstein lavorò all'Ufficio Federale dei brevetti di Berna. Il periodo coincise con quello della sua massima creatività, che si manifestò nel 1905, con la trilogia di lavori sulla relatività, sul moto browniano e sull'effetto fotoelettrico. Contrariamente a quanto raccontò in seguito a vari biografi o intervistatori, l'attività di esaminatore di domande di brevetto lo impegnò seriamente in quegli anni. Infatti, per svolgerlo, dovette studiarsi anche dei trattati di ingegneria veri e propri. Einstein aveva infatti terminato gli studi al Politecnico di Zurigo, dove aveva conseguito il diploma di insegnante di matematica e fisica. Non era perciò un ingegnere, dato che non aveva seguito corsi tecnici specifici, essendo il suo interesse prevalentemente rivolto alle questioni di fisica teorica. Del fatto che non fosse un ingegnere si accorse, subito al primo incontro, il direttore dell'ufficio brevetti ma lo assunse comunque, perchè aveva intravisto la stoffa del giovane uomo. |
|
 |
| Priceton-Gran Sasso che fisica! |
Questo è il terzo anno che studenti italiani partecipano alla Gran Sasso-Princeton University Scuola Estiva di Fisica. Questo programma è il risultato di una collaborazione fra il dipartimento di Fisica della famosa Università di Princeton, in New Jersey, (dove ha insegnato e lavorato Albert Einstein) e i Laboratori Nazionali del Gran Sasso. Il dipartimento di Fisica della Princeton University, che ha molti ricercatori nel Gran Sasso, ha iniziato questo programma come segno di gratitudine verso i Laboratori Nazionale del Gran Sasso e la Regione Abruzzo. I Laboratori Nazionali del Gran Sasso (LNGS), uno dei quattro laboratori dell?INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) sono i più grandi laboratori sotterranei del mondo in cui si realizzano esperimenti di fisica delle particelle, astrofisica delle particelle e astrofisica nucleare. Situati tra le città di L?Aquila e Teramo, a circa 120 km da Roma, i Laboratori sono utilizzati come struttura a livello mondiale da scienziati provenienti da 22 paesi diversi; attualmente ne sono presenti circa 750 impegnati in circa 15 esperimenti in diverse fasi di realizzazione. |
|
 |
 |
| Prima conferenza italo-australiana su e-healt and home telecare |
La Conferenza "1st Italo-Australian Conference on e-Health, Telemedicine and Home Telecare", si e' tenuta a Sydney dal 22 al 23 marzo, promossa ed organizzata dall'Ufficio Scientifico di questa Ambasciata in collaborazione con il Ministero Australiano delle Scienze e l'Università del New South Wales. La delegazione italiana, guidata dal Prof. Francesco Sicurello (Presidente di @ITIM ? Associazione Italiana di Telemedicina e Informatica Medica e co-chairman dell'evento, insieme con il prof. Branko Celler dell'Università del New South Wales University di Sidney) era costituita da: Dott.ssa Cristina Tamburini del Ministero della Sanità, da GianCarlo Mauri dell'Università Milano Bicocca, dal Prof. Antonino Mazzeo e dal prof. Luigi Romano dell'Università Federico II di Napoli, dal Dr. Federico Vicentini del politecnico di Milano, dall'ing. Marco di Rienzo della Fondazione don Carlo Gnocchi onlus, dalla dr.ssa Enrica Ferrari della Regione Lombardia, dal dott. Sergio Papiani della Regione Toscana e dall'ing. Paolo Meringi della MsWebCare, azienda high tech che opera in stretto contatto con il Politecnico di Milano. |
|
| I 70 anni del C.I.R.M. |
Il 6 aprile 1935 alle ore 20.15 arriva a casa del Prof. Guida, fondatore del C.I.R.M., la prima richiesta via radio di assistenza medica, proviene dal Piroscafo Perla in navigazione nell'Oceano Atlantico. E' la data di inizio dell'opera umanitaria svolta dal C.I.R.M. in favore dei naviganti in tutti i mari del mondo! Nel 2005 quindi il C.I.R.M. compie 70 anni di attività. Vogliamo celebrare la ricorrenza, come abbiamo già fatto nel passato, con l?edizione di una pubblicazione che illustri gli Uomini che hanno lavorato e lavorano per il C.I.R.M., che ricordi la sua mirabile storia, che renda nota la sua attuale organizzazione, la sua notevole attività ed infine che delinei le sue prospettive nel millennio che è appena iniziato. I risultati raggiunti in 70 anni di attività sono ragguardevoli. Il Centro ha assistito circa 50.000 pazienti ed ha ricevuto e trasmesso circa 500.000 messaggi medici. Risultati che pongono il C.I.R.M. al primo posto nel mondo per numero di ammalati assistiti a distanza. |
|
 |
 |
| Le metodologie archivistiche base di ogni soluzione tecnologica |
La centralità della funzione documentaria come parte integrante dei sistemi informativi degli enti e delle imprese è sempre più evidente nei processi di trasformazione in corso e ha le sue basi nella natura stessa del documento e dei relativi sistemi archivistici. L'informazione documentaria è infatti fonte informativa privilegiata perché rappresentazione affidabile e duratura delle attività di lavoro e dei processi decisionali. Deve tuttavia rispondere - sia in ambiente tradizionale che in quello digitale - ad alcune condizioni: la qualità dei contenuti, la correttezza dei processi di formazione e tenuta e l'efficienza e rapidità nella comunicazione e nel recupero. Un'adeguata riflessione in questo settore deve basarsi quindi in primo luogo sulla piena comprensione del concetto di documento e della sua capacità nelle società complesse di rispondere ad esigenze di certezza giuridica e di stabilità della memoria, oltre che di contenuti informativi completi, accurati e affidabili.
|
|
| Cresce il digitale nel mercato ICT italiano |
Sirmi traccia lo scenario del mercato Ict: informatica a -0,3%, tic a +4,1%, soprattutto grazie al mobile (+7%). Previsioni di miglioramento a fine 2005 e un esempio positivo di innovazione presso la Regione Lombardia. ?Sul mercato ICT è sereno variabile. Ma non possiamo stare ad aspettare che il cielo cambi, bisogna cercare il bel tempo dov'è" ha dichiarato Maurizio Cuzari, amministratore delegato di Sirmi, in apertura del convegno "Ict 2005 - Italia digitale, Italia gaudente". L'Italia è un paese dove domina un senso di "rilassamento". Non a caso secondo l'istituto Imd (istituto di formazione manageriale con sede a Losanna) l'Italia ha perso dieci posizioni nell'indice di competitività. Ecco i dati sull'andamento del mercato italiano nel 2004 riscontrati da Sirmi.
|
|
|
 |
 |
Il 2005 ci fa ormai entrare in pieno 21° secolo (3° millennio) e, in occasione di alcuni anniversari in campo tecnico-scientifico, ci permette di fare un bilancio sullo sviluppo della scienza e delle tecnologie nel secolo passato e sul loro impatto nella società contemporanea. Il cosiddetto secolo breve del 1900 è caratterizzato da rivoluzioni, nazionalismi, dittature e conflitti con l?orrore delle due guerre mondiali, ma anche da strepitosi avanzamenti in campo economico, sociale, culturale, sanitario, etc. come mai si era visto in passato. La ricerca scientifica e l?innovazione tecnologica hanno avuto un fortissimo impulso (dalla fisica teorica a quella nucleare, dall?elettronica all?informatica, dall?aeronautica alle imprese spaziali, dalla biologia alla medicina, dalla chimica all?ecologia, etc.). La scienza del ?900 resta la fisica, anche se altre discipline si sono imposte come la chimica organica e la biologia molecolare (con la scoperta del DNAavvenuta circa 50 anni fa e oggi con la completa mappatura del genoma umano); nuove tecnologie si sono affermate come quelle elettroniche, dell?informazione e delle telecomunicazioni (anche il computer compie circa 60 anni dalla sua apparizione alla fine della 2° guerra mondiale). Il 2005 è stato dichiarato dall?Unesco (organismo della scienza dell?ONU) anno internazionale della fisica, la scienza che ha maturato un grande salto concettuale nel corso del ?900 con nuovi paradigmi rispetto a quelli della fisica classica del ?600. 100 anni fa veniva enunciata da Albert Einstein la famosa teoria della Relatività Speciale (il 2005 è anche il 50° della morte del grande scienziato che ha ricevuto il premio Nobel nel 1921). Nel 1905 il venticinquenne Einstein pubblicava in pochi mesi cinque lavori rivoluzionari che getteranno le basi della fisica moderna, sconvolgendo le concezioni di spazio e tempo (che fin dai tempi di Galileo e Newton erano stati considerati assoluti, universali e distinti). Una di queste opere riguardava la Relatività Speciale, secondo cui le osservazioni e i fenomeni fisici sono appunto relativi ai sistemi di riferimento. Queste ed altre intuizioni di Einstein sconvolgeranno ben presto la fisica classica (ad esempio spazio e tempo venivano ora a formare una unica entità, chiamata continuo spazio-tempo, con quattro dimensioni: tre spaziali ed una temporale). |
|