R. Manservigi, P. Monini
Sezione di Microbiologia, Dipartimento di Medicina Sperimentale e Diagnostica, Università degli Studi di Ferrara
Nel corso della ricerca biotecnologica e di genetica molecolare si presenta la necessità di introdurre geni esogeni all’interno di cellule od organismi allo scopo di studiarne le funzioni o di esprimerne i pro dotti con elevata efficienza. I vettori genetici sono costituiti da molecole di DNA cui è affidato il compito di trasferire geni eterologhi all’interno di cellule recettive e di indurne l’espressione intracellulare. Essi permettono lo studio dei meccanismi di regolazione dell’espressione genica e si prestano a importanti applicazioni biotecnologiche per la produzione di sostanze a impiego farmacologico, diagnostico e immunoprofilattico. Per ottenere l’espressione del gene d’interesse, questo deve essere donato in plasmidi o vettori appropriati e la molecola ricombinante deve essere introdotta in un ospite opportuno che può essere costituito da cellule batteriche, di lievito, di insetto o di mammifero. I principali sistemi di espressione utilizzati per la produzione di antigeni ricombinanti e le rispettive caratteristiche sono riportate nella tabella 1. |