P. Somenzi, P. Mozzoni, M. Benecchi, MG. Menozzi, C. Chezzi
Istituto di Microbiologia, Università degli Studi di Parma
L’attività in vitro di rokitamicina vs altri macrolidi a 14, 15 e 16 atomi è stata saggiata nei confronti di 200 ceppi batterici Gram-positivi (60 Streptococcus pyogenes, 10 Streptococcus agalactiae, 30 Streptococcus pneurnoniae, 50 Staphylococcus aureus, 50 Staphylococcus spp. coagulasi-negativi) isolati presso l’Istituto di Microbiologia di Panna nei corso dell’anno 1998 da campioni di pazienti ambulatoriali e/o ricoverati nell’Azienda ospedaliera. Rokitamicina si è dimostrata più attiva di eritromicina, claritromicina e azitromicina su tutte le diver se specie esaminate. Nell’ambito dei macrolidi a 16 atomi messi a confronto rokitamicina, nei saggi in vitro, è risultata più attiva di josamicina su S.pneumoniae, S.pyogenes, Staphylococcus spp. coagulasi-negativi (16,6%, 20%, 28% di ceppi resistenti) e ugualmente attiva su S.agalactiae e S.aureus (10%, 40% di ceppi resistenti). Spiramicina ha mostrato un’alta percentuale di ceppi con resistenza intermedia, tale da renderla poco efficace in vitro su tutte le diverse specie saggiate fatta eccezione per i ceppi di S.agalactiae. |