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www.sirse.net Rivista Quadrimestrale- Iscrizione Tribunale di
Brescia
n° 11/1995
ISSN 0394-9877
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| "Studio del ruolo patogenetico di Ureaplasma urealyticum e di Mycoplasma genitalium a livello di mucosa uretrale" |
Il ruolo del Mycoplasma genitalium e dell? Ureaplasma urealyticum nelle uretriti acute, in assenza di infezione gonococcica nell?uomo, non e? stato ancora accertato (6). Il ruolo patogenetico del M. genitalium e? stato ipotizzato in quanto, tale microorganismo, veniva isolato con notevole frequenza nel tratto urogenitale di pazienti affetti da uretrite acuta non gonococcica (3,14,17). Allo stesso modo, 1? U. urealyticum e? stato considerato un patogeno del tratto urogenitale perche? il suo isolamento e? più comune in pazienti con uretriti acute non gonococciche che in soggetti asintomatici (9). Comunque, la presenza del M. genitalium (6,7,13,18) e dell? U. urealyticum (1,12) nell? uretra di soggetti sani, senza sintomi di infezione del tratto urinario, di uretriti, o di prostatiti nel corso dell?indagine, contraddicono questa ipotesi. I pazienti infetti da HIV- 1 sono caratterizzati dalla progressiva diminuzione del numero di cellule T CD4 Negli stadi più avanzati della malattia queste alterazioni si riflettono, clinicamente, in un? aumentata frequenza di infezioni opportunistiche (5, 10, 11). |
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| Il ruolo di Helicobacter pylori nelle patologie gastroduodenali |
L?Helicobacter pylori, precedentemente classificato nel genere Campylobacter con il nome di Campylobacter pyloridis, è un batterio spiraliforme, microaerofilo, gram negativo, ossidasi e catalasi positivo e presenta un?intensa produzione di ureasi; ha una superficie liscia provvista di 4-6 flagelli unipolari, ognuno dei quali munito di guaine e di bulbo terminale. Il suo habitat naturale è la mucosa gastri ca dell?uomo alle cui cellule aderisce attraverso particolari proteine dette ?adesine? che interagiscono con alcuni residui glicidici presenti sulla superficie delle cellule, in particolare con la porzione glicidica dell?antigene Le presente nei soggetti di gruppo sanguigno ?O?, nei quali l?osservazione epidemiologica ha dimostrato una maggiore frequenza di ulcera gastrica e di adenocarcinoma gastrico. Una volta si riteneva che gastroduodeniti, ulcera gastrica, ulcera duodenale e tumori gastrici colpissero più gli uomini rispetto alle donne con rapporto 3:1, in quanto più esposti allo stress; oggi questo rapporto tende a variare, perché anche le donne so no soggette a stress e quindi entrambi sono ugual mente soggetti ad infezione da HBP. |
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| Valutazione microbiologica di tamponi congiuntivali |
La patologia infettiva oculare coinvolge frequente mente il segmento anteriore dell?occhio, ovvero le strutture oculari esterne, cornea e congiuntiva, non ché le strutture perioculari: palpebre e annessi, ghiandole e vie lacrimali. Il segmento posteriore e l?intero globo oculare sono coinvolti più raramente (endoftalmiti). Le infezioni del segmento anteriore sono soprattutto infezioni acquisite in comunità e sono dovute ad alcuni fattori predisponenti, quali l?uso di oggetti comuni, lo scarso rigore igienico o la contiguità con focolai infettivi vicini (sacco lacrimale, cavità nasali e paranasali): raramente tali infezioni si contraggo no in ospedale e spesso sono causate da soluzioni infettate con Pseudomonas sp. Le endoftalmiti invece originano da infezioni chirurgiche o da traumi e solo raramente, per esempio in soggetti immunodepressi, sono localizzazioni di sepsi. Per riconoscere correttamente i microrganismi responsabili delle infezioni a carico del segmento anteriore dell?occhio, è indispensabile conoscere la flora normale che risiede abitualmente a livello congiuntivale. |
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| Determinazione dell'autosufficienza dei plasmaderivati in Regione Lombardia |
Pseudomonas aeruginosa è nell?uomo il patogeno opportunista piu? importante, in grado di provocare gravi infezioni dell?apparato respiratorio, in particolare in pazienti affetti da fibrosi cistica, dermatiti, infezioni dei tessuti molli e dell?apparato urinario. E? causa di infezioni sistemiche in pazienti immunocompromessi, malati di tumore e ustionati gravi (2, 4). La capacità di provocare infezioni così diverse è dovuta alla sua abilità di adattarsi rapidamente alle variazioni ambientali grazie alla spiccata versatilità metabolica che lo contraddistingue. Infatti non richiede particolari fattori organici di crescita, mostrando una predilezione per gli ambienti umidi, riflesso della sua naturale presenza nel suolo e nelle acque. In natura spesso si trova all?interno di biofilm, adeso a superfici o substrati. Come patogeno nosocomiale riveste grande importanza, essendo responsabile del 10-20% delle infezioni ospedaliere con elevata mortalità e morbidità. Questo è dovuto alla presenza di numerosi fattori di virulenza e alla sua naturale resistenza agli antibiotici che spesso gli permette di evolversi durante la terapia in ceppi ancora più resistenti (5, 10). |
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| Interventi finalizzati al raggiungimento dell'autosufficienza regionale e nazionale di sangue, plasma emocomponenti e plasmaderivati |
Premesso che a) i piani sangue regionali e nazionali pongono come obiettivo primario l?auto sufficienza di sangue, plasma e plasmaderivati; b) il sistema di raccolta sangue e plasma e trasfor mazione in prodotti plasmaderivati comporta notevoli costi che gravano sulla collettività; c) l?impegno profuso dai Donatori non deve essere vanificato; d) il raggiungimento dell? autosufficienza non è stato definito sulla base di valutazioni economiche ma di sicurezza e di piena disponibilità di pro dotti; e) l?andamento del mercato di prodotti plasmaderivati è soggetto a cicliche variazioni subordinate ai controlli di qualità, agli interessi aziendali e alle situazioni stagionali (vedi per esempio in questo periodo grande disponibilità di Albumina e carenza di fattore VIII ricombinante); |
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| E.Coli verotossici ed E.Coli 0157:H7 Osservazioni sulla diagnosi |
Già nel 1993 Pohl (4) elencava tra le patologie da Coli verotossici (VTEC) le seguenti forme: dissenteria nei bovini (da sierotipi 0 5-26-111-112); probabile malattia degli edemi nei suini (da sierotipi 0 138 - 139 -141); diarrea nel gatto (da sierotipi 0 2-6); infezione intestinale nell?uomo (da sierotipi 0 26-157). Quest?ultima malattia (1) dopo 3 - 4 giorni d?incubazione compare soprattutto nei bambini in età prescolare e negli anziani, con sintomi variabili da mo desta diarrea acquosa a grave colite emorragica, capaci di evolvere dopo 5 - 10 giorni in una sindrome emolitico-uremica con insufficienza renale e complicanze neurologiche. Si formano anticorpi dopo 6 - 7 giorni dai primi sin tomi e l?eliminazione può durare per 2 mesi. La trasmissione del microrganismo avviene attraverso cibi crudi e nel 10% dei casi per contagio interpersonale. Dei vari coli verotossici citati, nessuno ha raggiunto la notorietà del sierotipo 0157: H7, ottenuta attraverso un?intensa produzione di lavori statistici e di ricerche su nuovi metodi d?indagine. |
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