A. Lanzini I Divisione Medicina Generale, Azienda Ospedaliera Spedali Civili, Brescia Nell’approccio al problema dell’infezione da Helicobacter pylori (Hp) è conveniente partire da tre considerazioni. La prima è che questa infezione è estremamente diffusa, forse la più diffusa infezione cronica nell’uomo insieme all’infezione da Streptococcus mutans, la causa della carie dentaria. In uno studio condotto dal nostro gruppo nella Val Trompia, ad esempio, si è registrata una prevalenza dell’infezione del 75% della popolazione generale, un valore superiore a quello riscontrato in analoghi studi condotti in altre regioni d’Italia o di regioni industrializzate, dove comunque la prevalenza dell’infezione si attesta attorno a valori del 50%. La seconda considerazione è che l’infezione da Hp è una infezione cronica, seria e trasmissibile nella quale le manifestazioni cliniche sono precedute da un lungo periodo asintomatico. La terza considerazione è che la maggior parte dei soggetti infetti non contrae malattie clinicamente evidenti come risultato dell’infezione. Queste tre considerazioni ci indicano la necessità di una strategia nell’affrontare il problema dell’infezione da Hp, e di una tattica per vincere l’infezione. Può essere utile a questo punto richiamare la distinzione tra strategia e tattica, dove la strategia consiste nell’utilizzo delle battaglie al fine di vincere la guerra, mentre la tattica consiste nell’utilizzo del combattimento al fine di vincere una battaglia. |