P. Orza1 ,G. Pinsi 2,A. Caruso2, M. Mensi3,S. Salgarello3, P. Nicolai4,M. Berlucchi4, D.Tomezoli4 ,N. Manca2 1Laboratorio Analisi, Casa di Cura “Sileno e Anna Rizzola, San Donà di Piave (VE), 2 Cattedra di Microbiologia Università degli Studi di Brescia, Laboratorio Virologia e Indagini di Laboratorio, Azienda Spedali Civili Brescia,3 Clinica Odontoiatrica, Università degli Studi di Brescia,4Clinica Otorinolaringoiatrica, Università degli Studi di Brescia
Recentemente, a livello mondiale, si è riscontrato un incremento delle sinusiti micotiche sicuramente favorito da un affinamento delle tecniche diagnostiche, strumentali (come TC e RM) e di laboratorio, come noto da fattori comunque estensibili alle infezioni micotiche un genere quali le terapie antibiotiche, le terapie immnodepressive, la radioterapia, la chemioterapia, le terapie potratte con corticosteroidi, nonchè deficit immunologici generali e locali o patologie favorevoli (diabete, A.I.D.S.). Tuttavia il fatto che le infezioni micotiche dei seni parasanali si verifichino frequentemente in individui perfettamente sani, suggerisce anche la presenza di fattori favorenti locali. |