M. Traversi, M. Alberti, S. Fiorentini Cattedra di Microbiologia, Università degli Studi di Brescia
Lo sviluppo di vaccini nei confronti di un grande numero di agenti infettivi ha rappresentato uno dei più grandi successi della medicina moderna. Nonostante ciò non sono ancora disponibili presidi vaccinali che riescano a fornire un’ adeguata protezione nei confronti di molti patogeni responsabili di ma lattie gravi e molto diffuse come la Sindrome da Im munodeficienza Acquisita (AIDS). Per la messa a punto di vaccini profilattici e terapeutici in grado di controllare in maniera efficace queste infezioni sono state perseguite diverse linee di ricerca. Una delle più promettenti strategie vaccinali di nuova generazione prevede l’uso di DNA plasmidico che contiene uno o più geni che codificano gli antigeni di interesse. Infatti, l’inoculazione intramuscolare diretta del DNA plasmidico può indurre l’espressione delle proteine da parte delle cellule muscolari stesse (1) ed è capace di generare una risposta immunitaria specifica (2). |