M.C. Medici, M. Martinelli, M.C. Arcangeletti, L. Zerbini, A. Calderaro, P. Valcavi, F. De Conto, F. Ferraglia, C. Chezzi, G. Dettori Sezione di Microbiologia - Dipartimento di Patologia e Medicina di Laboratorio Università degli Studi di Parma
Il virus della rosolia (VR), un membro del genere Rubivirus della famiglia Togaviridae, è responsabile nei bambini e nei giovani adulti di un’infezione spesso asintomatica o paucisintomatica che, se manifesta, è caratterizzata da una malattia esantematica acuta contagiosa, ma in genere benigna. Nonostante l’ampia diffusione della vaccinazione abbia notevolmente ridotto già da diversi anni l'incidenza dell'infezione, essa,tuttavia,rimane endemica in ogni paese del mondo e rappresenta ancora una minaccia durante la gravidanza per le donne non immunizzate. L'infezione, se è acquisita nei primi mesi di gravidanza può provocare gravi danni al feto, dall’aborto spontaneo alla morte perinatale o alla comparsa di anomalie che caratterizzano la sindrome da rosolia congenita (SRC).Queste sono state rivelate nel 90% dei neonati nati da madre che hanno contratto l'infezione durante le prime 11 settimane di gestazione [24]. |