Editore C.I.R.M. Consorzio Italiano per la Ricerca in Medicina
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www.cirm.net Rivista Trimestrale - Iscrizione Tribunale di
Milano
n° 829-31-10-2005
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la formazione a distanza |
| La Formazione a Distanza: uno strumento per l’educazione professionale continua e per l’educazione sanitaria negli Istituti Penitenziari.
Il progetto si propone di organizzare una Rete Telematica per la Formazione a Distanza (FAD), per la elaborazione e l’ erogazione, mediante adeguata piattaforma, di Per-corsi formativi ed educazionali, diretti ad un’utenza all’interno delle carceri, quale:
- personale sanitario, per l’aggiornamento obbligatorio ECM (ca. 4000);
- personale di custodia, per il proprio aggiornamento professionale (ca. 26.000 unità);
- detenuti, per seguire corsi di formazione al fine di un possibile recupero sociale e in alcuni casi professionale (ca 54.000);
- tutta la comunità, data la condivisione dell’ ambiente confinato, per il controllo dei rischi che la situazione comporta.
Vari interventi di Formazione a Distanza sono previsti dal “Piano triennale per l'informatica 2003/2005 della giustizia” del Ministero di Grazia e Giustizia, con l’intento di contribuire all'aggiornamento ed alla maggiore qualificazione del personale, con l'introduzione di nuove metodologie di lavoro basate sulle nuove tecnologie, e di ridurre i costi della formazione e renderne più agevole la fruizione tramite l'e-learning.
L'intero progetto del Ministero sottolinea l'oggettiva complessità per le peculiarità logistiche ed organizzative dello stesso Ministero che, per certi aspetti, è assimilabile ad un vasto insieme di Aree Organizzative Omogenee disseminate geograficamente sull'intero territorio nazionale e caratterizzate da forti ed a volte imprescindibili esigenze di indipendenza funzionale e di riservatezza.
Sul piano sanitario si devono tener presenti le limitazioni del diritto di rapporti liberi nei confronti delle strutture sanitarie che lo stato di detenzione comporta, nonostante il decreto 230 del 1999 che recita “I detenuti e gli internati hanno diritto, al pari dei cittadini in stato di libertà, alla erogazione delle prestazioni di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, efficaci ed appropriate”.
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Sul piano più tecnico, vanno tenute presenti le tre aree principali di crisi sanitaria dei detenuti: area psichiatrica (con frequente propensione all'azione autolesionista), infettivologica (con malattie, oltre all’AIDS, anche banali come la scabbia, la dermatofitosi, la pediculosi, l’epatite A e la tubercolosi), e tossicologica (in aggiunta all'opzione tossicomane, va annoverata la categoria della "farmacodipendenza", legata ai cocktail assunti – ipnotici, barbiturici, sedativi in dosi risposta da sostanza stupefacente).
Architettura della rete per la formazione a distanza
La struttura della rete consiste in:
- un’aula informatica centrale per la elaborazione dei corsi sia e-learning che in videoconferenza e come sede della struttura di validazione del percorso.
- Una o più apparecchiature PC ed, eventualmente una apparecchiatura per videoconferenze presso l’Istituto Penitenziario che i Provveditorati Regionali dell’Amministrazione Penitenziaria riterranno di indicare per la presente sperimentazione.
Corso Base
Il corso base si ispirerà a quello della World Medical Association “Operatori delle carceri: diritti umani e dilemmi etici” e sarà implementato con moduli in linea con le specificità ambientali, geografiche e culturali Italiane.
I corsi faranno parte del programma formativo previsto dal progetto ex art. 12 del Ministero della Salute, attualmente in fase esecutiva e di cui il CIRM è coordinatore Scientifico e Provider per l’accreditamento.
Il corso è organizzato in
- lezioni
- argomenti di approfondimento (trattati, leggi, decreti, etc)
- letture specifiche
- esercitazioni e quiz.
Il corso prevede 250 lezioni, di circa mezza pagina ciascuna. |
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