E.M. Magliano, R. Pozzoli, D. Fanti
Unità Operativa di Microbiologia e Virologia, Azienda Ospedaliera Niguarda Cà Granda, Milano
Attualmente il microbiologo clinico con l’aiuto delle più recenti innovazioni tecnologiche è in grado di identificare la maggior parte degli agenti etiologici delle STD. Tuttavia anche l’impiego di tecnologie semplificate viene vanificato se non si attua preliminarmente una attenta scelta delle indagini più idonee, una impostazione corretta della fase preanalitica ed infine una critica interpretazione dei risultati. L’AMCLI, nell’ottica di formazione e riferimento per il microbiologo clinico ha attivato un Gruppo di Lavoro Interdisciplinare per le Malattie a Trasmissione Sessuale (GLAMST), avente le seguenti finalità: - interagire con gli Organi Istituzionali per il monitoraggio epidemiologico del problema su scala nazionale; - elaborare le linee-guida diagnostiche per le varie patologie, con particolare riferimento all’interpretazione dei risultati in stretta cooperazione con il clinico; - promuovere ricerche mirate in questo campo. |