D. Giavarina, M. Pradella
Un gruppo canadese di medici di base ha proposto una nuova via per la costruzione dalla base di percorsi diagnostici. Avendo deciso di revisionare una serie di articoli pubblicati da CMAJ sul cancro della prostata, hanno focalizzato l’attenzione sullo screening mediante il PSA, discutendo quali erano le raccomandazioni da dare ai loro pazienti. Tre i punti di partenza: 1) non c’è accordo in letteratura sullo screening; 2) informare tutti i pazienti potrebbe condurre ad un aumento dei test senza un dimostrato beneficio; 3) non informare potrebbe generare problemi con pazienti affetti da tumore alla prostata in stadio avanzato, che vorrebbero sapere perché non erano stati sottoposti a screening. |