M. Pradella
Secondo Carmignoto, la struttura complessa di un laboratorio ha invece bisogno di un oculato gestore delle risorse economiche (“manager”), di un facilitatore dello sviluppo umano e professionale (“leader”) riconosciuto ed accettato dall’intero staff, accanto ad un professionista di alto livello, pronto a sottoporre sé stesso e la propria struttura a tutte le verifiche necessarie (anche a quelle non necessarie, volontarie). La situazione ideale sarebbe che queste caratteristiche si trovassero riunite nella stessa persona: ciò permetterebbe di non sconvolgere la tradizionale architettura del reparto ospedaliero disegnata dal DPR 128/69 e dal DPR 761/79, ripresa con alcune modificazioni dal d.lgs 502-517/93 anche dopo l’aggiornamento del d.lgs 229/99.. Giavarina espone invece una visione del tutto opposta, che individua nella “autorità diffusa” un motore per il progresso della struttura intera. |