| Aspetti medico-legali degli esami di laboratorio: le diverse figure professionali e le loro responsabilità |
Spesso non ci rendiamo conto della possibilità che abbiamo di cambiare la struttura, il mondo che ci circonda, in un concetto l?ambiente in cui operiamo. Le leggi ci sembrano astruse e senza applicazioni pratiche mentre più semplicemente non le conosciamo o non riflettiamo abbastanza sul loro significato. Ci domandiamo chi è pubblico ufficiale, che difese abbiamo quando sbagliamo, quali sono i nostri diritti. Ma questo modo di ragionare in realtà è ciò che ci squalifica a livello legale, perché le leggi difendono la persona contro le azioni che la danneggiano. Questo è ancor più vero in ambiente sanitario dove il giudice prende sempre più le parti del cittadino danneggiato (o presunto tale) contro la struttura sanitaria colpevole del danno (che deve provare il contrario). |
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| Proposta di linee guida per la determinazione degli anticorpi anti-citoplasma nei neutrofili (ANCA) |
Questa proposta di linee guida per la determinazione degli anticorpi anti-citoplasma dei neutrofili è stata messa a punto dal Forum Interdisciplinare per la Ricerca nelle Malattie Autoimmuni (FIRMA), un gruppo italiano costituito da specialisti di diverse discipline cliniche (immunologi clinici, internisti, reumatologi, patologi clinici, nefrologi e dermatologi) esperti nel campo della diagnostica clinica e di laboratorio delle malattie autoimmuni. Le raccomandazioni contenute in queste linee guida sono derivate dalla più recente letteratura scientifica e dalle indicazioni fornite dal gruppo di esperti in una Consensus Conference tenutasi a Monteriggioni (Siena) dal 18 al 20 gennaio 2001. |
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| Omocisteina nei pazienti diabetici tipo 1 e nelle loro famiglie |
Nei diabetici di tipo 1 una concentrazione plasmatica elevata di omocisteina è associata con lo sviluppo della nefropatia diabetica. Lo scopo della nostra ricerca era quello di valutare i livelli plasmatici di omocisteina totale in soggetti con diabete mellito tipo 1 e, per la prima volta, nei loro familiari non diabetici. Lo studio ha coinvolto una popolazione di 212 soggetti, 79 pazienti con diabete di tipo 1 (età 39±13 anni, 34 senza complicanze conseguenti al diabete, 23 con retinopatia diabetica, 22 con nefropatia diabetica) e 60 soggetti di controllo sani (età da 20 a 75 anni). Sono stati reclutati anche 73 parenti non diabetici di 30 pazienti diabetici di tipo 1 (37 genitori e 36 fratelli). Abbiamo misurato: omocisteina plasmatica totale, HbA1c, fruttosamina, colesterolo totale e HDL, trigliceridi, lipoproteina(a), fibrinogeno, VES, emocromo ed enzimi epatici; glucosio, creatinina, acido urico e albumina in sangue e urine. I soggetti sani di sesso femminile mostravano livelli inferiori di omocisteina totale rispetto a quelli di sesso maschile: 10.5 vs 13.7 mmol/L, p<0.001. |
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| Verifica esterna di qualit¨¤ in autoimmunit¨¤. Prime esperienze dei laboratori clinici italiani con i programmi UK-NEQAS |
Lo studio aveva lo scopo di valutare il comportamento dei Laboratori italiani nel campo della diagnostica autoimmune, ad un anno dall¡¯introduzione in Italia di un programma di VEQ distribuito dall¡¯UK-NEQAS. Sono stati analizzati i dati prodotti da 494 Laboratori (447 stranieri e 47 italiani) partecipanti ai programmi relativi ai dosaggi autoanticorpali dell¡¯anno 2000. L¡¯analisi statistica ¨¨ stata condotta valutando la percentuale di risposte corrette, sia in totale che suddivise per i laboratori italiani e non italiani. Nel caso di utilizzo di pi¨´ metodi, sono state valutate le performances di ciascun metodo, con particolare attenzione alle differenze tra metodi commerciali e metodi fatti in casa. La affidabilit¨¤ delle determinazioni anticorpali ¨¨ risultata soddisfacente per quasi tutti gli autoanticorpi esaminati, con percentuali di risposte corrette superiori al 90% per 15 anticorpi su 17, con la sola eccezione degli anti-ENA e degli anti-¦Â2GPI. |
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| Analisi automatizzata dei parametri piastrinici |
L?Analizzatore Ematologico ADVIATM 120 propone un nuovo metodo di analisi bidimensionale delle piastrine. Ci siamo proposti di studiare la conta e gli indici piastrinici in soggetti di riferimento per valutare le modificazioni legate al sesso e all?età e per stabilire i relativi valori di riferimento. Abbiamo inoltre confrontato il comportamento di tali parametri fra pazienti affetti da piastrinopenia e da piastrinosi e soggetti di riferimento, di pari sesso ed età. Al fine di studiare il comportamento dei parametri piastrinici determinati con l?Analizzatore Ematologico ADVIATM 120, abbiamo analizzato cinquecento campioni di soggetti di riferimento, uniformemente distribuiti per sesso e per età. Inoltre abbiamo esaminato cento campioni di soggetti con piastrinopenia e cento campioni di soggetti con piastrinosi. |
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| Linee-guida per la refertazione dei livelli plasmatici di lipidi e lipoproteine |
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A. L. CATAPANO, C. FRANZINI, G. GALLI, M. S. GRAZIANI, U. LIPPI, A. NOTARBARTOLO, A. POLI, M. SCHINELLA I dati dell'epidemiologia osservazionale dimostrano in modo inequivocabile come la relazione tra la colesterolemia totale e LDL e l'incidenza di eventi coronarici sia continua e crescente nell'intero ambito delle concentrazioni plasmatiche di questi parametri. La relazione tende infatti ad appiattirsi nei paesi industrializzati per valori della colesterolemia totale inferiori a 150-180 mg/dL (3,9-4,7 mmol/L), ma in aree geografiche con differente distribuzione del rischio coronarico (per esempio la Cina continentale), essa mantiene un'apprezzabile pendenza, e quindi una significativa capacità di predire il rischio coronarico stesso, anche per valori più bassi.
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Verifica esterna di qualit¨¤ in autoimmunit¨¤. Prime esperienze dei laboratori clinici italiani con i programmi UK-NEQAS
Lo studio aveva lo scopo di valutare il comportamento dei Laboratori italiani nel campo della diagnostica autoimmune, ad un anno dall¡¯introduzione in Italia di un programma di VEQ distribuito dall¡¯UK-NEQAS. Sono stati analizzati i dati prodotti da 494 Laboratori (447 stranieri e 47 italiani) partecipanti ai programmi relativi ai dosaggi autoanticorpali dell¡¯anno 2000. L¡¯analisi statistica ¨¨ stata condotta valutando la percentuale di risposte corrette, sia in totale che suddivise per i laboratori italiani e non italiani. Nel caso di utilizzo di pi¨´ metodi, sono state valutate le performances di ciascun metodo, con particolare attenzione alle differenze tra metodi commerciali e metodi fatti in casa. La affidabilit¨¤ delle determinazioni anticorpali ¨¨ risultata soddisfacente per quasi tutti gli autoanticorpi esaminati, con percentuali di risposte corrette superiori al 90% per 15 anticorpi su 17, con la sola eccezione degli anti-ENA e degli anti-¦Â2GPI. |
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