A. L. CATAPANO, C. FRANZINI, G. GALLI, M. S. GRAZIANI, U. LIPPI, A. NOTARBARTOLO, A. POLI, M. SCHINELLA I dati dell'epidemiologia osservazionale dimostrano in modo inequivocabile come la relazione tra la colesterolemia totale e LDL e l'incidenza di eventi coronarici sia continua e crescente nell'intero ambito delle concentrazioni plasmatiche di questi parametri. La relazione tende infatti ad appiattirsi nei paesi industrializzati per valori della colesterolemia totale inferiori a 150-180 mg/dL (3,9-4,7 mmol/L), ma in aree geografiche con differente distribuzione del rischio coronarico (per esempio la Cina continentale), essa mantiene un'apprezzabile pendenza, e quindi una significativa capacità di predire il rischio coronarico stesso, anche per valori più bassi. |