G. Dall’Olio
Laboratorio di Chimica clinica ed Ematologia. Ospedale “S. Bortolo” Vicenza
Nella seconda metà dell’Ottocento, si va diffondendo fra i clinici ed i medici pratici l’utilizzo delle indagini di laboratorio sul sangue e sull’urina dell’uomo nel processo diagnostico e terapeutico. Verso la fine del secolo, con l’evolversi della metodologia chimica e lo sviluppo della strumentazione, le analisi chimico-cliniche sono ormai ad un livello tale che il referto di laboratorio è considerato parte integrante della Semeiotica Medica1. Da sempre la diagnosi delle malattie era basata sulla osservazione e sulla valutazione dei sintomi e dei segni e le regole che ne derivavano venivano comprese nella “semeiotica”, la scienza dei “segni” appunto, che, visti in maniera critica, potevano essere degli utili “indicatori” di uno stato morboso2,3. |