Se il presunto gold standard non classifica correttamente i pazienti, SENSIBILITA? e SPECIFICITA? del nuovo esame possono risultare sottostimate. Conoscere sensibilità e specificità di un esame aiuta il clinico a stabilire se un esame è più utile per confermare (RULING IN) o escludere (RULING OUT) una malattia. Per esempio, un esame molto sensibile mancherà molto raramente di diagnosticare pazienti con una malattia; un risultato negativo di un esame con elevata sensibilità è quindi utile per escludere una diagnosi. Di converso, un esame molto specifico classificherà molto raramente soggetti senza malattia come malati; un risultato positivo di un esame con elevata specificità è quindi utile per confermare una diagnosi (anche se in questa situazione un risultato negativo non esclude necessariamente la malattia). Uno degli aspetti più rilevanti della EBLM è l?approccio pratico che introduce nell?impiego dei risultati di laboratorio nel singolo paziente. Due esempi di questo approccio sono la promozione degli acronimi SnNout e SpPin che sintetizzano il concetto appena espresso (14). SnNout deriva dall?aforisma When a test has a very high Sensitivity, a Negative result rules out the diagnosis (Quando un esame ha una sensibilità molto elevata un risultato negativo esclude virtualmente la diagnosi); SpPin deriva invece dall?aforisma When a test has a very high Specificity, a Positive result rules in the diagnosis (Quando un esame ha una specificità molto elevata un risultato positivo conferma virtualmente la diagnosi). Frequentemente, i risultati di un esame sono refertati come variabili continue o ordinali piuttosto che positivi o negativi. In questo caso variando il valore di cut-off tra risultati ?normali? e ?patologici? si avranno valori diversi di sensibilità e specificità. In generale all?aumento della sensibilità diminuisce la specificità e viceversa. Nella Figura 2 è riportato l?esempio della determinazione dell?emoglobina correlata alla presenza di depositi di ferro nella biopsia del midollo osseo (il gold standard). Se il valore di cut-off per l?anemia sideropenica è fissato ad un livello più alto (come in B) più pazienti con anemia sideropenica sono classificati come malati e la sensibilità risulta relativamente elevata (15/16 = 0.94); aumenta anche il numero di soggetti sani che sono stati classificati erroneamente come malati come evidenziato dalla specificità relativamente bassa (16/24 = 0.67). Di converso, se viene adottato un valore di cut-off per l?anemia sideropenica più basso (come in A), più pazienti con anemia sideropenica sono misclassificati come non anemici come indicato da una sensibilità più bassa (7/16 = 0.56); minore è invece il numero di soggetti sani che sono stati classificati erroneamente come malati come evidenziato dalla specificità aumentata (21/24 = 0.88). Questo approccio assiste nel definire il valore di cut-off ottimale per un esame; per esempio quando viene messo a punto un esame di screening si desidera si solito ottenere una sensibilità elevata, in grado cioè di identificare tutti i soggetti con elevata probabilità di malattia e che richiedono esami di conferma. I soggetti invece in cui l?esame è negativo hanno scarsa probabilità di avere la malattia e non richiedono ulteriori indagini. Quando si mette a punto l?esame diagnostico definitivo (da usare, per esempio, per confermare i risultati positivi ottenuti nell?esame di screening) interessa che l?esame abbia una elevata specificità, vale a dire che classifichi raramente i soggetti senza malattia come malati. L?impiego di sensibilità e specificità come unico strumento per interpretare gli esami diagnostici presenta dei Fig. 2 Effetto della variazione del cut-off su sensibilità e specificità (vedi testo) Prevalenza = 16/40 = 40% A B MALATTIA A PRESENTE ASSENTE CUTOFF POSITIVO 9 3 12 110 NEGATIVO 7 21 28 16 24
| MALATTIA | A |
| PRESENTE | ASSENTE |
| CUTOFF | POSITIVO | 9 | 3 | 12 | 110 | NEGATIVO | 7 | 21 | 28 |
|
| 16 | 24 |
|
| MALATTIA | B |
| PRESENTE | ASSENTE |
| CUTOFF | POSITIVO | 15 | 8 | 23 | 125 | NEGATIVO | 1 | 16 | 17 |
|
| 16 | 24 |
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Presente | Assente | 82 |
| 89 |
| 91 | 90 | 92 |
| 97 |
| 101 | 100 | 101 |
| 108 |
| 108 | 107 | 110 |
| 110 |
A | 111 | 111 | 115 | 113 | 118 | 117 |
| 120 | 122 | 122 B | 127 | 126 |
| 127 |
| 130 |
| 133 |
| 134 |
| 135 |
| 135 |
| 135 |
| 138 |
| 139 |
| 140 |
| 141 |
| 141 |
| 142 |
| 143 |
| 144 |
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