Andrea Chincarini, Piero Calvini, Stefania Donadio, Gianluca Gemme, Maria Antonietta Penco, Sandro Squarcia, Flavio Mariano Nobili, Guido Rodriguez ABSTRACT: In questo lavoro si indaga la distribuzione statistica di alcune osservabili calcolate in volumi centrati attorno agli ippocampi destri e sinistri, in immagini di risonanza magnetica. La distribuzione delle osservabili viene correlata con la diagnosi clinica in pazienti potenzialmente affetti dalla malattia di Alzheimer, per verificare la possibilità di costruire un test complementare alla valutazione cognitiva. Nell'ambito delle ricerche sulla malattia di Alzheimer (AD) va sottolineato lo sforzo attualmente in atto per individuare “biomarkers”, possibilmente non invasivi, per giungere ad una certa e precoce diagnosi della malattia. A tutt'oggi tali “biomarkers” sono individuati nella Risonanza Magnetica (MRI) e nella Tomografia ad Emissione di Positroni (PET), mentre il dosaggio di alcune frazioni proteiche nel liquor cefalo-rachidiano, ancorché valido, prevede una manovra invasiva e non priva di rischi. L'indagine neuropsicologica, volta a rivelare il deficit cognitivo, è estremamente sensibile ma poco specifica per indirizzare verso l'una o l'altra forma di demenza. Allo scopo di giungere ad una diagnosi precoce della AD, l'attenzione è oggi focalizzata su un gruppo di pazienti che presentano un deficit cognitivo lieve (MCI) pur non essendo ancora dementi, mantenendo cioè ancora l'autonomia gestionale quotidiano. |