G.Tirelli “Ogni anno tra 15.000 e 50.000 persone muoiono in Italia per errori in medicina.” “Ogni anno 320.000 persone subiscono danni per lo stesso motivo.” Queste notizie sono apparse recentemente sulla stampa e risultano da una ricerca dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica, ma sono le stesse che dieci anni fa pubblicava il Corriere della Sera sulla base di dati forniti dagli anestesisti e dagli assicuratori. Il Ministro della Salute contesta i dati giudicandoli scarsamente attendibili ed eccessivi: la realtà è che non esistono dati certi, anche perché sono di difficile rilevazione. Se un paziente muore durante un intervento della medicina d'urgenza è difficile stabilire la causa del decesso, cioè se lo stesso derivi da cause naturali o se sia dovuto ad interventi errati, dovuti anche alla non conoscenza delle patologie del paziente stesso. La stessa cosa avviene nei ricoveri ospedalieri nei quali il paziente può andare incontro ad inconvenienti gravi ed anche alla morte, per cause naturali o dovute ad errate somministrazioni di medicinali, sacche di sangue o ad errori in sala operatoria. |